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Torre del Greco e il Vesuvio
Torre del Greco e il Vesuvio

 

                                                                                     le aree archeologiche

L'area di maggior interesse archeologico, risalente al I secolo dopo Cristo, è la Contrada Sora caratterizzata da resti di un'importantissima villa, detta Villa Sora, probabilmente posseduta dalla famiglia Flavia. Annesso alla villa, vi è un complesso termale, ora praticamente sulla spiaggia torrese, tra i più belli ed importanti di tutta l'antichità. Villa Sora venne riscoperta nel 1974 dal Gruppo Archeologico di Torre del Greco Giuseppe Novi. In zona Colle dei Camaldoli esistono i ruderi di una villa rustica. In Contrada Calastro, altre presenze archeologiche testimoniano la presenza del suburbio.

                                                                    i monumenti

Primo monumento di interesse è il Monastero degli Zoccolanti che venne edificato sulle vestigia di un precedente complesso intorno al 1500. All'interno del chiostro si possono ammirare, in 28 pannelli affrescati, le fasi salienti della vita e della predicazione di Francesco d'Assisi.

Molto interessante il patrimonio ecclesiale moderno che insiste su antichi edifici distrutti nel corso dei secoli dalle varie eruzioni laviche. A tal proposito è bene citare la Parrocchia di Santa Croce con il suo campanile barocco, che venne seppellito durante l'eruzione del 1794; la vicina Chiesa di San Michele con la Terra Santa, risalente al 1600; l'area ipogea della Chiesa dell'Assunta con i suoi cunicoli scavati al di sotto dell'eruzione del 1794. Molto importante è la chiesa di Santa Maria del Principio, che conserva ancora intatta l'area ipogea e le vestigia dell'antica chiesa risalente al 1000.

Torre Del Greco è nota nel mondo soprattutto per la lavorazione artigianale dei coralli, dei cammei e della madreperla. Questa tradizione artistica è ancora oggi tramandata dall'antica Scuola d'incisione e lavorazione del corallo annessa all'omonimo Museo.

La lavorazione del corallo, che nasce come vera industria a Torre del Greco, deve la sua massima espansione agli episodi politici che dominarono la scena storica della città intorno alla fine del XVII secolo. Infatti nel 1699 con fierezza e determinazione la città si riscattò dal dominio vessatorio dei baroni che la dominavano. Dopo questa data, l'espansione marittima della città nell'ambito dell'intero mediterraneo fu forte e progressiva. La flottiglia peschereccia dell'epoca contava 214 imbarcazioni dedite alla raccolta delle spugne, del corallo e delle conchiglie.

Divenne Municipio sotto la dominazione di Giuseppe Bonaparte nel 1809 con l'elezione del primo sindaco Giovanni Scognamiglio. Sotto la dominazione di Murat divenne la terza città del Regno di Napoli dopo Napoli e Foggia con 18.000 abitanti, malgrado le ripetute eruzioni vulcaniche che, nel 1800 come nel 1700, avvenivano quasi ogni due anni.

Ai corallai si affiancarono istituti di assistenza economica e assicurativa, divenuti legali nel 1825, con decreto legge di Ferdinando I°, re delle due Sicilie. Nel 1888 sorse la Banca di Credito Popolare di Torre del Greco, ancora attiva nel panorama bancario nazionale con oltre 50 filiali. È presente, nel 2005, un'importantissima industria armatoriale, erede dei pescatori di corallo, con sei grandi società di navigazioni tra le più importanti d'Europa tra cui la Deiulemar, la Giuseppe Bottiglieri di Navigazione, Fratelli D'Amato, Di Maio & Partners, Perseveranza, Fratelli Bottigliero e altre di minore importanza

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